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Il mondo delle miniature sul Web , tra siti, liste, blog e forum dedicati, è ricchissimo di esempi e di consigli:
consigli su tutto, materiali, attrezzature, tecniche, trucchi, astuzie…
Alcuni sono consigli “trasparenti”, cioè senza secondi fini, altri sono “interessati” e indirizzano l’attenzione, le scelte o gli acquisti.
Entrambi possono essere utili, perché c’è sempre da imparare!
Riporto le domande più frequenti che anch’io come tanti altri ho fatto e vado facendo a chi è più esperto di me:
“cosa mi serve per iniziare?”
“che cosa mi conviene comperare all’inizio?”
“meglio attrezzi manuali o attrezzi elettrici?”
“mi hanno detto che gli attrezzi / i materiali migliori sono i XXX, ma sono molto cari: conviene spendere tanto?”

Ma se avete altre domande, chiedete pure!
(Mi rivolgo in particolare a chi si interessa da poco tempo ai mondi minimi e ha molti dubbi, spesso non espressi per timori vari… Non vorrei annoiare gli altri, perciò se siete già esperti, saltate queste pagine e non lamentatevi!)

“cosa mi serve per iniziare?”

Oltre alle vostre doti personali, serviranno altre cose importanti:
un posto,
le risorse,
gli attrezzi...

il posto, temporaneo o fisso, per lavorare in comodità e sicurezza;
se disponete di un angolo fisso, lo attrezzerete piano piano a modo vostro e lo modificherete nel tempo;
se è un angolo… “volante” dovrà essere compatto e leggero per “sparecchiare” con facilità. Soprattutto illuminatelo in maniera adeguata, perché spesso si lavora in orari serali o notturni...

Consigli

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Consigli 1

Alcuni amici modellisti mi hanno suggerito di prepararmi dei vassoi per raccogliere tutte le piccole cose che servono oppure per suddividere i vari tipi di lavorazioni: eccovi foto e modello.

Consigli 2

 

 

le risorse, cioè i materiali con cui realizzare le vostre opere.
Cominciate con i materiali più semplici e che conoscete già, prima di passare a materiali nuovi . Vi serviranno
carte e cartoncini di varie consistenze, colori e misure,;
colle di molti tipi;
fogli e regoli di legno, di plastica , di metallo;
fili, nastri, fibre e tessuti;
tempere, vernici, smalti, diluenti vari, pennelli;
paste per modellare; eccetera eccetera eccetera...

Pur lavorando in piccolo, presto si accumulano tantissime cose e nasce il problema di sistemarle. Si possono comperare meravigliose cassettiere per organizzare tutto in modo elegante e ordinato, oppure si può riciclare ciò che capita sotto mano nella vita quotidiana, con uno stile più creativo ed ecologico...( ed economico)
Conservate scatole, vaschette e vassoi di plastica o alluminio che contenevano frutta, verdura o porzioni di alimenti: servono benissimo a preparare i colori , a suddividere materiali, a raccogliere pezzi in lavorazione e così via..
Se vi piacciono i gelati confezionati, conservate gli imballaggi in cartone di coni e moretti e le vaschette di plastica delle creme, così sistemerete materiali, semilavorati e oggetti finiti.
Anche le stecchine di legno possono tornare utili!
Scatole da scarpe e da camicie maschili sono perfette per materiali o oggetti più grandi. . Confezioni in cartone robusto: se avete posto, teneteli da parte, aperti e schiacciati, per raccogliere opere o materiali ingombranti

E' assolutamente necessario etichettare tutto, per evitare affannose ricerche (che farete comunque;oD).
Io trovo comodo il nastro adesivo di carta , applicato almeno su due lati adiacenti dei contenitori rettangolari : scriveteci su con pennarelli indelebili .
Quando poi cambierete il contenuto, basterà eliminare il nastro e sostituirlo, con nuove scritte.

Consigli 3


gli attrezzi :

secondo i lavori che farete, vi occorreranno attrezzi specifici, ma molte cose sono già presenti in casa:
gli oggetti più comuni di cancelleria (matita-righello-gomma...),
per il disegno ( fogli-riga-squadra-pennarelli-colori...),
per le piccole riparazioni domestiche ( martello-lima-cutter-cacciaviti- chiodi...),
per il cucito ( forbici-metro-aghi-fili...)
Col tempo avrete l'esigenza di vostri attrezzi personali, ma all'inizio usate quel che c'è intorno a voi. Non basta entrare in un negozio di miniature per rifornirsi, occorre pensare “mini”, cioè sviluppare la capacità di vedere un utilizzo personalizzato di tanti oggetti nati con un'altra destinazione.
Ad esempio per fissare temporaneamente i pezzi appena incollati sono senz'altro validi gli strettoi appositi, ma vanno benissimo anche mollette di varie misure e potenza di presa, da quelle per il bucato a quelle da ufficio per i fogli.

Consigli 4

Consigli 5

Ancora: per garantire angoli retti perfetti mentre si incolla, ci sono delle cassettine di metallo con magneti, ma si possono costruire da soli delle dime, oppure usare le piastre di base delle costruzioni LEGO con i mattoncini a incastro

Consigli 6

Ancora un esempio: per modellare le paste tenere, sintetiche o casalinghe, vanno bene gli attrezzini in plastica dei bambini, ma anche bastoncini e stuzzicadenti ;

Consigli 7

In seguito acquisterete stecche più professionali.
Esistono degli “estrusori” in metallo, ma si possono usare anche sacche o siringhe da pasticceria con le loro svariate bocchette decorative.

 

Per riporre i vostri attrezzi non partite subito con l'acquisto di una cassettiera da officina... anche le soluzioni “fai da te” possono essere valide!

Consigli 8

Per portare in giro gli attrezzi ognuno ha le proprie preferenze;
cominciate con qualche astuccio di tipo scolastico, poi pian piano selezionerete quel che vi serve di più e troverete il contenitore più adatto e meno ingombrante per le vostre cose.

“che cosa mi conviene comperare all’inizio?”
All'inizio? .... NIENTE !
Usate quel che avete in casa, recuperate materiali e oggetti di uso comune e divertitevi a realizzare progetti semplici.
Poi nelle associazioni, alle fiere, nei gruppi creativi o su internet. incontrerete altri miniaturisti, vedrete realizzazioni e scambierete esperienze, Via via definirete i vostri interessi e potrete scegliere meglio...
A questo punto cominciate a consultare i CATALOGHI; fatevi dare quelli scaduti, guardateli su internet, comperatene qualcuno!
Sono vere miniere, sognateci un po' sopra, vi farete un'idea di ciò che esiste in giro, mediterete sull'utilità e vi verranno nuove idee.
Solo a questo punto cominciate a decidere cosa vi servirà per fare ciò che vi interessa di più...

 

LA SICUREZZA

I rischi di un laboratorio di miniature, per quanto piccolo, sono in genere legati all'uso di oggetti e materiali taglienti, chimici, elettrici e alla produzione di polveri e schegge.
Non voglio annoiarvi con prediche e consigli spiccioli sulle misure di sicurezza, che dovreste conoscere bene!
Impianti, attrezzi e materiali di buona qualità (e tenuti in ordine!) dovrebbero farvi stare tranquilli.
Un solo suggerimento, tratto dall'esperienza personale: se lavorate di sera o di notte e siete proprio stanchi, lasciate perdere i lavori più “rischiosi” e dedicatevi piuttosto ai progetti o alle rifiniture... Saranno più contenti anche i familiari (e i vicini di casa... )

Manine e musetti
Se avete bambini e/o animali, state sicuri che manine e musetti andranno a toccare i vostri oggettini e i vostri attrezzi nei modi più impensati:
rovesceranno tutto il rovesciabile, stropicceranno tutto lo stropicciabile… e via pasticciando... Quindi organizzatevi in modo che oggettini, materiali e attrezzi siano , in vostra assenza, SEMPRE completamente e assolutamente inaccessibili, meglio ancora se poco visibili e ben chiusi sotto chiave.
Ognuno deve trovare le proprie soluzioni, ma è indispensabile essere molto accurati.
Sarete più tranquilli e potrete prevenire disastri e sensi di colpa!
Anche se in casa ci sono ragazzini e/o anziani ( a questi ultimi non avevate pensato, vero?) dovrete prendere precauzioni : fare miniature è .... contagioso e a qualcuno potrebbe venire voglia di trafficare in vostra assenza; l'uso sbadato o improprio di materiali e attrezzi può essere pericoloso, soprattutto se ci sono problemi di vista ( con i nonni...)
Quando siete presenti, insistete continuamente sulle precauzioni da prendere mentre si lavora, e date SEMPRE voi il buon esempio.

“manuale o elettrico?”

Alcune persone ritengono che si debba fare tutto e sempre a mano, come prova di abilità e precisione, per aumentare il valore del lavoro finito... e per vantarsene un po'...
Altre persone vorrebbero fare subito, presto e bene , usando gli attrezzi elettrici più complessi, “giocattoli” tecnologici affascinanti e ... per vantarsene un po'...
Ricordiamoci che tutte le attrezzature elettriche permettono di fare velocemente e con meno fatica solo ciò che già sappiamo fare con le nostre mani...
Quindi vi suggerisco di imparare bene le tecniche manuali con gli attrezzi più semplici ;
solo in seguito, una volta acquisite le abilità, potrete valutare se vi conviene davvero acquistare gli strumenti elettrici per eseguire gli stessi lavori.

Consigli 9

Ad esempio, per fare ogni tanto due forellini o un taglio di pochi centimetri sul legno può essere più conveniente usare trapanino e seghetto manuali piuttosto che tenere sempre pronte attrezzature elettriche più impegnative e ingombranti.
Inoltre gli attrezzi manuali sono sempre utili:
quando si lavora in due, quando si è fuori di casa, quando... manca la corrente...
Manuali o elettrici, gli attrezzi devono essere di buona qualità; è meglio cominciare con pochi strumenti di buon livello , imparando a usarli bene; nel tempo , con l'aumento di esigenze e competenze, si arricchisce e si completa il corredo , che ognuno organizza a misura delle proprie preferenze.

“mi hanno detto che gli attrezzi / i materiali migliori sono i XXX, ma sono molto cari: conviene spendere tanto?”

Tecniche, attrezzi e materiali specifici per il modellismo sono generalmente costosi.
Se il costo vi crea problemi, potete limitarvi a pochi elementi di base, ma di ottima qualità: sarà poi la vostra abilità nell'uso a renderli efficaci!
Un lavoro ben fatto può essere il risultato sia di un valido attrezzo in mano a un modesto artigiano, sia di un attrezzo modesto nelle mani di un abile artigiano.
Certo si fa prima a comprare un buon attrezzo che a perfezionarsi in una tecnica !..

Consigli 10

Passo a Passo n.1

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Per riprodurre un mobile in una miniatura, occorre partire da una buona documentazione grafica.
Si eseguono disegni e foto dell'oggetto scelto, riprendendolo da vari punti di vista, con immagini di insieme e dei particolari, individuando i colori e i materiali ( tipi di legno, pelle, tessuti, metalli, ecc.).
Se non si può lavorare dal vero, oppure non è possibile fotografarlo, si eseguono disegni a memoria dell'oggetto o si cercano su libri e/o su internet foto , informazioni e disegni.
Si realizza poi un disegno schematico con tutte le misure e le indicazioni utili. possibili.
Per ricavare le misure, se il mobile non è disponibile, si parte da misure medie e si ricavano le altre per confronto con oggetti simili.
Dal progetto si ricavano tutte le misure nella scala ridotta, poi si cercano i materiali adatti, utilizzando risorse, attrezzature e materiali specifici del modellismo.

Qui documento il percorso seguito per realizzare la miniatura di una scrivania, datata 1900, di Henry van de Velde (Anversa 1863 - Zurigo 1957),

scrivania 1

Panorama di scrittoi fine '800 - inizio '900 tra cui scegliere

scrivania 2

Scelta la scrivania ( anno 1900) di Henry van de Velde

scrivania 1

Dopo aver cercato su libri e internet, preparazione del progetto con foto , misure effettive e successivamente quelle ridotte

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Dalle foto si ricavano i disegni e le misure delle singole parti della scrivania.

scrivania 1

Studio dei particolari e preparazione delle dime di carta.

scrivania 1

È possibile anche realizzare un modellino in cartone leggero per valutare l'ingombro dell'oggetto.

scrivania 1

Primi elementi in legno
;( per questo lavoro ho utilizzato solo i materiali che avevo già in casa.)

scrivania 1

I prototipi sono molto impegnativi: occorrono prove, prove ... e ancora prove!

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Dal disegno si passa alla sagoma di carta ritagliata, poi all'elemento ritagliato nel legno.

scrivania 1

Alcuni elementi sono stati rifatti più volte, perché molto minuti e fragili: si rompevano nei tentativi di modificarli...

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Tutti i pezzi vanno controllati perché siano perfettamente combacianti e geometricamente perfetti, altrimenti la scrivania zoppica!

scrivania 1

Per sistemare i difetti, si lavora di carta vetrata e lima!

scrivania 1

Finalmente i pezzi principali ci sono tutti: eccoli schierati!

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Questo è il mobiletto appena “imbastito”: è stato fatto e disfatto moltissime volte, perché ci sono molti elementi da far combaciare, con spessori e forme diverse.

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Il piano della scrivania è stato realizzato esattamente come il mobile a grandezza naturale: bisogna curvare il legno con il vapore, lasciarlo asciugare nello stampo e inserirlo nelle fresature superiori e inferiori.

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I particolari più piccoli sono stati fatti alla fine, per adattarli alla perfezione agli elementi principali già sistemati nelle posizioni definitive.

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Anche qui occorre un gran lavoro di ... levigatura...

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Campionario degli inevitabili scarti: i pezzi piccoli si rompono facilmente e sono da rifare

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Prove di colore: avendo vari tipi di legno, possono esserci delle differenze e bisogna tenerne conto applicando le tinture..

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Coloritura dei pezzi: le vaschette sono due perché è meglio tenere separati gli elementi del lato destro e del lato sinistro, per facilitare il montaggio.

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L'assemblaggio è stato collaudato prima di colorare i pezzi, quindi procede senza troppi problemi

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...siamo quasi alla fine!

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Ecco i due mobili a confronto...

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....ma con un po' di ambientazione, noi piccolini siamo i più belli!!

scrivania 1

scrivania 1

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